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Posted by on Dic 12, 2019 in donna | 0 comments

Body shaming: cos’è e come combatterlo

Body shaming: cos’è e come combatterlo

Non sempre il web viene usato per scopi nobili o costruttivi. Questo avviene ad esempio quando si pone in essere una forma di bullismo virtuale detta body shaming. Parliamo di una pratica scorretta di derisione e presa in giro per l’aspetto fisico delle persone.

Come nasce l’espressione

Il termine deriva dall’inglese shame che come sostantivo vuol dire vergogna, così come verbo vuol dire generare vergogna. A volerlo tradurre in italiano possiamo parlare del fenomeno attraverso cui far vergognare qualcuno per il suo corpo ( non certo perché abbia fatto qualcosa di sbagliato).

Il termine nasce nel mondo dei social network e del web, facendo rientrare nelle pratiche scorrette tutte quelle derisioni attraverso frasi e immagini in grado di denigrare le forme del corpo. Pur essendo colpite per la maggior parte le donne, anche gli uomini non vengono risparmiati dal fenomeno.

Chi fa shaming sul corpo critica pesantemente un fisico altrui con paragoni fotografici, metafore allusive, ma anche attraverso il falso buonismo.

Le vittime

Siamo davanti ad una pratica di bullismo? Sì, è una forma di cyber bullismo molto pesante che fa sentire le vittime fuori posto, inadeguate.

Ad essere colpite sono le persone con fisici non perfetti, magari troppo grassi, che si sentono additati per non essere su misura per la società in cui vivono.

Anzi, quando i riferimenti vanno sul pesante, e si ripetono tutti i giorni, attraverso critiche e domande scomode, da body shaming si passa al fat shaming. Questo perché ormai la società vive una vera e propria fobia del sovrappeso o dell’abbondanza.

Comunque sia è body shaming anche la pratica denigratoria verso corpi tatuati, verso corpi troppo magri, verso chi ha malattie della pelle, o chi soffre di cellulite. Senza contare l’orientamento sessuale. Insomma la pratica dell’umiliazione non risparmia nessuno.

Combattere il body shaming

Sorge spontaneo domandarsi: si può sradicare questa brutta abitudine? Si può dire basta al body shaming? Parliamo di un modo di essere così ben saldo nella cultura occidentale che appare quasi un habitué comportamentale normale, quando normale non è. Trattandosi di una pratica virtuale, è proprio dai social che partono numerose campagne dalle star in difesa delle vittime di bullismo.

La prima a prodigarsi è stata Chiara Ferragni, che spesso utilizza l’hashtag #BodyShamingIsForLosers, invitando artisti e vip a dire basta al body shaming diventando icone di body positive. Come per ogni altra forma di bullismo, questa scorrettezza può essere sconfitta solo con la positività, mettendo in luce la bellezza e i pregi di avere una bellezza “diversa” dai pregiudizi.

Per fare in modo che il web si liberi del body shaming è importante anche che le vittime di queste piccole aggressioni non vedano i giudizi negativi come tali ma anzi viceversa imparino ad amare il proprio corpo. Bisogna sapersi accettare e stare bene con se stessi perché la perfezione non esiste e non bisogna rincorrerla.

Che male c’è se qualcuno con qualche kg di troppo si piace per quello che è? L’autostima è importante ed è una delle armi per combattere il bullismo. In fondo, magri o grassi, bianchi o neri, tatuati o non, siamo tutti persone e meritiamo rispetto.

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