Pages Menu
TwitterRssFacebook
Categories Menu

Posted by on Apr 16, 2021 in Uncategorized | 0 comments

Come essiccare la cannabis

Come essiccare la cannabis

La cannabis light è una particolare tipologia di canapa che viene prodotta ottemperando a tutti quelli che sono i criteri normativi italiani. Negli ultimi anni, infatti, la coltivazione e la produzione della cannabis sono state al centro di una valutazione giuridica, che ha avuto come scopo principale quello di delineare finalmente le modalità di consumo e di vendita della cannabis light.
Contrariamente a quanto si possa pensare, infatti, la cannabis light si differenzia molto dalla cannabis ”normale”: ciò accade soprattutto perché la canapa light viene prodotta con una serie di criteri relativi soprattutto al contenuto del THC (ossia il principio attivo psicotropo della cannabis) e al CBD.
L’acquisto ed il successivo consumo della cannabis light, dunque, possono avvenire in maniera tranquilla e senza il timore di infrangere la legge.
Oltre alla vendita delle infiorescenze, online è possibile acquistare anche direttamente i semi da coltivare, così da potersi cimentare nella coltura di questa particolare pianta.

Come si essicca la cannabis?

Quando si parla di cannabis light, il sito web https://ingrossotalee.it/ si configura sin da subito come una vera e propria autorità in questo campo.
Grazie ad una comprovata esperienza e ad un amore smisurato per la coltivazione della cannabis, Ingrosso Talee è in grado di fornire ai suoi clienti delle piante di prima qualità, coltivate rispettando la natura e , soprattutto, l’esperienza gustativa del cliente.
Oltre alla vendita delle infiorescenze, è possibile anche acquistare direttamente i semi, così da potersi cimentare nella coltivazione di questa pianta.
Tuttavia, la cannabis richiede una serie di accorgimenti necessari, soprattutto se si vuole effettivamente beneficiare di un risultato finale di grande qualità.
Una volta che le infiorescenze sono pronte per essere raccolte, infatti, è fondamentale procedere all’essicazione della pianta: in questo modo, dunque, la clorofilla, gli zuccheri e gli amidi verranno eliminati, garantendo così un sapore finale decisamente ottimo e sano per il consumo delle infiorescenze coltivate.
Qualora non si dovesse procedere ad una corretta essiccazione, infatti, la clorofilla resta imprigionata all’interno del fiore, provocando muffa e conferendo all’infiorescenza un sapore amaro e spiacevole.
Affinché ciò non accada, dunque, è importante capire bene come essiccare le infiorescenze di cannabis.
La prima cosa da fare è quella di mettere le infiorescenze ricavate dalla pianta in un ambiente chiuso, buio e ben arieggiato: in assenza di questi elementi, infatti, il risultato finale potrebbe essere gravemente compromesso.
Un tasso di umidità basso è un ulteriore punto da considerare: durante la fase di essiccazione, infatti, la cannabis deve necessariamente perdere tutta quella che è l’acqua contenuta all’interno delle infiorescenze, così da poter raggiungere il massimo grado di essiccazione.
A tal proposito, dunque, si consiglia di mettere le infiorescenze in un ambiente dove il tasso di umidità si aggira intorno al 40-50%, con una temperatura tra i 18 e i 25 gradi.
Tuttavia, anche l’aria gioca un ruolo fondamentale.

Perché una corretta areazione è importante?

Il motivo per il quale una corretta areazione è un ulteriore punto da considerare è semplice: nel caso in cui ci sia un adeguato ricambio dell’aria, infatti, è molto più probabile che possano venire a formarsi delle muffe che vanificherebbero tutto il lavoro svolto.
Affinché ciò possa avvenire, dunque, è importante mettere le piante a debita distanza, così da fare in modo che l’aria possa circolare adeguatamente; in questi casi è importante cercare quanto più possibile di entrare in possesso di appositi strumenti in grado di facilitare tutto il processo di essiccazione: in commercio, infatti, è possibile trovare ventilatori ed essiccatori appositamente progettati per tale scopo.
Considerare tutti questi elementi risulta praticamente indispensabile per far sì che si possa effettivamente beneficiare di una corretta essiccazione che conferirà all’infiorescenza un sapore del tutto particolare ed unico.
Nel caso in cui si voglia prediligere una soluzione più semplice, è possibile acquistare un’apposita growbox per la coltivazione della cannabis.

Growbox per l’essicazione: a cosa serve?

Quando si parla di essicazione della cannabis, è possibile acquistare delle apposite growbox: si tratta di vere e proprie strutture appositamente progettate per poter coltivare ed essiccare la cannabis.
Grazie alla loro particolare struttura, infatti, è possibile ricreare l’ambiente ideale per la coltivazione della cannabis, facilitando così ulteriormente il processo di crescita della pianta.
Una volta entrati in possesso di una growbox, la prima cosa da fare è sicuramente quella di mettere i fiori a testa in giù, così da favorire il processo di essiccazione, e di successiva asciugatura dell’acqua contenuta all’interno delle infiorescenze.
Per quanto riguarda le tempistiche, invece, è necessario aspettare mediamente una o due settimane per poter avere dei fiori di cannabis adeguatamente essiccati.
Fatto questo passaggio viene il momento della concia: i fiori, infatti, devono essere messi all’interno di contenitori ermetici sottovuoto, così da fare in modo che i sapori non si disperdano.

Post a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *