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Posted by on Dic 16, 2018 in Uncategorized | 0 comments

Il Napoletano, lingua o dialetto?

Il Napoletano, lingua o dialetto?

Il Napoletano è una lingua meravigliosa, dai suoni fantasmagorici che racchiudono tutto il suo passato fulgido e stratificato. Napoli e il Sud da secoli sono località dai mille volti, dai colori splendenti e dal multiculturalismo che ne ha caratterizzato per l’appunto anche la parola.

Proprio per questo, quando si parla di napoletano lo si definisce sempre un dialetto. Ma è esatto affermare ciò? Prima di rispondere, bisognerebbe fare una breve distinzione tra i concetti di lingua e dialetto. La premessa è che non sempre è facile scindere le due entità, soprattutto quando si parla di italiano. La storia della penisola a forma di stivale, infatti, è stata caratterizzata da sempre e lo è tuttora da una serie di “volgari” da cui discende la lingua italiana. Non solo, ma la lingua ha come caratteristica imprescindibile il fatto di avere una struttura grammaticale e sintattica precisa: deve dunque sottostare a delle regole ferree se vuole essere considerata tale.

Detto ciò, è quindi necessario tentare di definire il napoletano. Con questo termine, infatti, non si vuole intendere altro che le varietà alto-meridionali parlate in un’area del centro-sud italiano che comprende le Marche meridionali, l’Abbruzzo, la Campania, la Basilicata, la Puglia e la Calabria settentrionale.

Si badi bene, ciò non vuol dire che il napoletano inteso alla maniera tradizionale abbia una superiorità su queste varietà centro-meridionali, e nemmeno che queste derivano dalla stessa parlata della città di Napoli.

Semplicemente questi sono una serie di dialetti che hanno una serie di caratteristiche comuni al punto che possono dunque essere considerati parte di un’unica lingua, come il siciliano, ad esempio, o il napoletano, per l’appunto.

Inoltre, il termine lingua napoletana è sicuramente legato alla grandissima tradizione culturale e letteraria del Regno di Napoli, soprattutto nella produzione di poesie d’amore, che per lunghi secoli ha dominato sul Sud Italia.

A questo discorso è legato un altro che ha sollevato molte critiche e polemiche: di recente, infatti, è stato affermato che il napoletano è stato dichiarato patrimonio dell’umanità dall’UNESCO. Ciò è assolutamente falso se si considera il napoletano come appunto il dialetto parlato dalla città di Napoli.

Oltretutto, da una ricerca condotta dall’UNESCO emerge un dato fortemente preoccupante: il napoletano è a rischio di estinzione e per questo necessita di essere conservato disperatamente. Il futuro di questa lingua è messo seriamente a repentaglio, ecco perché tutto quello che possiamo fare è cercare di continuare a parlarla, affinché non diventi un dinosauro e noi i fossili vuoti in cui l’eco risuona invano.

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