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Posted by on Apr 6, 2021 in Uncategorized | 0 comments

L’aroma ed il gusto del caffè da cosa dipendono?

L’aroma ed il gusto del caffè da cosa dipendono?

Il caffè in Sicilia, come un po’ in tutto il sud Italia, è una specie di istituzione. Non si scherza con questa amata bevanda: un caffè può fare nascere amicizie, essere simbolo di ospitalità e di accoglienza e, alle volte, interrompere liti. Scherzi a parte, quasi ogni siciliano ama il caffè e cerca di trovare il modo perfetto per farlo in casa propria: alcuni acquistano delle macchinette in grado di macinare il caffè, in modo da godere del gusto donato dai chicchi appena macinati; altri sostengono che la moca, da sempre simbolo dell’espresso italiano nel mondo, sia insuperabile grazie alle tecniche di preparazioni speciali che sono state scoperte negli anni; altri ancora acquistano depuratori d’acqua o addolcitori per migliorare il sapore dell’acqua e, di conseguenza, quello del caffè.

Ma, se è vero che il caffè unisce i siciliani, sembra proprio che nessuno si riesca a mettere d’accordo sull’aroma ed il gusto che il caffè dovrebbe avere: c’è chi lo preferisce corto, chi lungo, chi vuole la miscela arabica e chi non prende nemmeno la tazza in mano se non è “come quello del bar”. In commercio esistono una grandissima varietà di miscele che cercano di soddisfare anche i palati più incontentabili: ogni produttore chiama queste miscele in modo diverso, ed esse vengono realizzate mescolando il caffè tipologia arabica con quello tipologia robusta in diverse quantità, in modo da ottenere un gusto ed un aroma particolari, tipici di quel prodotto.

Caffè tipologia arabica e caffè tipologia robusta

Le due tipologie di caffè che si utilizzano in maggior quantità per la creazione delle diverse miscele sono l’arabica e la robusta. Queste due diverse qualità di caffè hanno gusti estremamente diversi: il gusto delle miscele di qualità arabica è più delicato, mentre quello della miscele robuste ha un sapore più intenso ed amaro. Anche l’aroma è molto differente: probabilmente queste differenze sono dovute anche alla maggiore quantità di caffeina della miscela robusta rispetto a quella arabica. Ma conoscere a grandi linee le differenze di aroma e gusto tra il caffè tipologia arabica ed il caffè tipologia robusta non basta a trovare quello più adatto a noi: anche il metodo di preparazione ha una sa importanza.

Moka, cialde o capsule?

Una delle domande a cui è più difficile rispondere, per lo meno quando si tratta di caffè, è proprio questa: Moka, cialde o capsule? Tutte e tre le opzioni hanno i propri sostenitori ed i propri detrattori. In fatto di gusto molti sembrano sostenere che la capsula, grazie al modo in cui questa viene confezionata, sia quella che meglio conserva il gusto del caffè. Altri, però sembrano apprezzare maggiormente il caffè della moka, considerando quel particolare gusto come “quello originale”, mentre i sostenitori delle cialde mettono in evidenza fattori come la somiglianza del gusto tra la cialda e gli altri 2 tipi (una sorta di compromesso accettabile o, addirittura, da preferire).

Sorvolando sul gusto, che ha un carattere strettamente personale, si potrebbero considerare altri fattori. A livello economico, preparare il caffè con la moka è sicuramente il metodo più conveniente, seguito dalle cialde e dalle capsule. Le capsule, infatti, sono il prodotto più costoso, proprio a causa delle loro confezioni salva freschezza. Anche a livello di impatto ambientale le capsule arrivano ultime: cialde e fondi di caffè sono perfettamente smaltibili nell’umido, mentre molte confezioni di capsule non sono riciclabili. Si potrebbe quasi dire, quindi, che in questo scontro è la moka ad uscire vincitrice, se non fosse che è il metodo più lungo e faticoso per preparare il caffè e che tende ad avere risultati più altalenanti di un caffè preparato in pochi secondi con una macchinetta.

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