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Posted by on Feb 5, 2020 in Tecnologia | 0 comments

Voice search: come cambia la SEO con la ricerca vocale?

Voice search: come cambia la SEO con la ricerca vocale?

 

COS’E’ LA VOICE SEARCH?

E’ ormai davanti agli occhi di tutti, semplici utenti o diretti operatori del settore, che la tecnologia e i suoi mezzi guidano e condizionano la maggior parte delle nostre attività quotidiane, siano esse legate a puro e semplice divertimento o a questioni direttamente collegate a importanti settori lavorativi.
I motori di ricerca sono parte integrante delle mansioni che svolgiamo su internet e da una ricerca recente è emerso un dato che pone gli esperti di ottimizzazione della visibilità sul web in una posizione di attenta analisi dei mezzi a loro disposizione. In pratica, è stato messo in risalto che solo una minima parte delle ricerche degli utenti online avvengono tramite tastiere e schermi, mentre aumentano in maniera esponenziale le ricerche di tipo vocale, nello specifico quelle che avvengono comunicando direttamente con un assistente digitale.
Evoluzione dei tempi o meno, se fino a qualche tempo fa qualcuno poteva sentirsi in imbarazzo a parlare, fare domande o interagire con un assistente vocale collegato allo smartphone o posizionato in un angolo della casa, oggi sta diventando sempre più preferibile avere questo contatto diretto anziché digitare meccanicamente su una tastiera l’informazione che si vuole ottenere. Tra le cause principali di questa evoluzione c’è, indubbiamente, la comodità di tale operazione, il risparmio di tempo che se ne ricava e la certezza di ricevere subito le risposte migliori parlando al microfono con il proprio assistente vocale.
Le abitudini di ricerca, quindi, sono cambiate e si prevede che nei prossimi anni questa tendenza andrà aumentando di pari passo alla necessità dell’utilizzo di un linguaggio sempre più naturale.

QUANTO INFLUIRÀ SULLA SEO L’UTILIZZO CONTINUO DELLA RICERCA VOCALE?

Preso atto di questo cambiamento, coloro che si occupano di SEO saranno obbligati, nei prossimi tempi, ad adeguare le loro strategie di posizionamento alle nuove ricerche che avvengono attraverso la voce, in modo da garantire sempre ai loro clienti i migliori risultati possibili e la più vantaggiosa visibilità.
In questo senso un SEO esperto dovrà destreggiarsi tra quelle che fino a poco tempo fa non riteneva essere delle priorità, ma che oggi richiedono la giusta considerazione e competenze adeguate per realizzare quella che ormai può essere definita una buona VOCAL SEO in grado di posizionare i contenuti di blog e siti in base al crescente numero di richieste vocali e alla loro specificità.
Se l’aumento esponenziale delle ricerche vocali effettuate dagli utenti dipendono soprattutto dalla comodità dell’azione e dalla possibilità di poter usare poche e semplici parole per essere capiti e soddisfatti, allora anche il lavoro del SEO dovrà incanalarsi verso il raggiungimento di questo obbiettivo, dovrà, cioè, uniformare i contenuti da posizionare in base ai principi di precisione e brevità.
Innanzitutto il titolo dell’argomento deve essere quanto più possibile vicino alla domanda che l’utente potrebbe esporre, ancora meglio se contiene direttamente la risposta alla sua query.
Allo stesso tempo, per garantirsi un buon posizionamento, il contenuto successivo al titolo deve essere strutturato in maniera chiara e sintetica: i paragrafi devono essere brevi e riuscire, allo stesso tempo, a soddisfare interamente la richiesta dell’utente. Da ciò deriva la necessità di uno stile espositivo chiaro e facilmente leggibile, di un’esposizione dei contenuti che rispecchi il linguaggio dell’utente.
Per soddisfare appieno quest’ultimo punto, è necessario anche che il SEO sia in grado di ottimizzare i contenuti in modo tale che siano adatti alla riproduzione audio attraverso la sintesi vocale: solo in questo modo la User Experience potrà essere di alto livello e, conseguentemente, in grado di premiare, in termini di visibilità, quei siti che rispondono a tali livelli di qualità.
Probabilmente siamo ancora lontani da una connessione realizzata totalmente attraverso la Voice Search, qualcuno l’ha anche definita una moda passeggera destinata a rimanere stabile o addirittura a scemare, ma, considerando la velocità con cui i modi di interagire e di comunicare si evolvono, è bene non farsi trovare impreparati – soprattutto per gli addetti ai lavori – di fronte a questo cambiamento che ha già cominciato a generare volumi di ricerca notevoli su più fronti.

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