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Posted by on Lug 2, 2018 in Tecnologia | 0 comments

Tecnologia alimentare: camole della farina, allevarle o eliminarle?

Tecnologia alimentare: camole della farina, allevarle o eliminarle?

Di solito quando si nominano le tarme della farina, conosciute anche come camole della farina, ci si immagina situazioni spiacevoli, un’estenuante lotta per eliminarle dalla dispensa, sacchi di farine buttati via, insomma, sono un vero spauracchio per tutte le massaie, e non solo. Invece, non solo  non sono micidiali per la salute dell’uomo, ma sono anche un ottimo alimento proteico per diversi animaletti come criceti e piccoli rettili, motivo per cui vengono addirittura allevate, vediamo di saperne di più.

Camole della farina, cosa sono

Se cercate camole della farina, una delle prime definizioni che andrete a trovare è che sono dei vermi. In realtà non è proprio così, sono infatti delle larve che vanno a depositarsi nei sacchi di farina e che negli anni sono state un vero flagello dei mugnai. Le camole non sono pericolose per la salute umana, a meno che non si parli delle camole del legno, ma questo è un altro discorso. Le camole della farina sono commestibili, ci sono paesi in cui vengono utilizzate al pari dei gamberetti.

Se vuoi eliminare le camole cosa devi fare

E adesso veniamo al dunque, sebbene le camole della farina non siano pericolose, e sebbene la farina contaminata come la pasta possano essere comunque utilizzate previa cottura, ovviamente vorrai eliminarle, a meno che tu non abbia deciso di allevarle. Per eliminarle non devi fare altro che utilizzare le trappole ai ferormoni e fare una pulizia profonda della dispensa, sigillando tutte le altre farine e pacchi di pasta non contaminati.

Se vuoi allevarle

camole2A fronte di tante persone che si disperano e affannano per eliminarle, invece, ce ne sono altrettante che fanno di tutto per allevarle. Non è solo una nuova tecnologia alimentare, abbiamo visto che in altri paesi le consumano nella dieta quotidiana, ma soprattutto è un alimento molto utilizzato dagli allevatori di alcuni animali. Si cibano di questo insetto le tartarughe, diversi pesci, i rettili, piccoli roditori come il criceto, e perfino i serpenti, che appunto sono rettili.

Per allevarle occorre un box chiuso che mantenga un buon grado di umidità. Bisognerà dare loro del cibo, quindi pasta, cereali, farine. Per portare avanti la produzione, si dovrebbero separare le giovani ninfe e metterle da parte con gli adulti dopo tre giorni dalla muta, il sesso della ninfa si riconosce facilmente, più complicato per l’insetto adulto.

Valori nutrizionali

100 grammi di camole forniscono 200 calorie e 25 grammi di proteine. Anche se non a tutti può sembrare una felice idea, però per le nuove tecnologie alimentari possono rappresentare un’importante risorsa.

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